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Maggio 2004

 


Conosco da tempo il pittore Rosignano, e almeno da una decina di anni, di tanto in tanto, frequento il suo studio. Mi siedo in un angolo e lo osservo mentre lavora: talvolta il suo gesto pare come investito da una carica di violenza straordinaria, altre volte invece sembra voglia accarezzare quella sua materia pregna, se è possibile dire, di “una sostanza morale”
.E’ fuor di dubbio che mi ha contagiato e ho preso ad amare anche la pittura, come non mi bastassero gli altri impegni, che davvero non sono pochi.Ma tant’è! E non posso farci nulla, sicché da anni ormai, come posso, seguo le mostre per l’Italia e m’accorgo come la mia biblioteca d’arte si arricchisce di giorno in giorno.I quadri ad olio che Livio Rosignano presenta in questa mostra sono opere eseguite negli anni Cinquanta. Alcune sono state esposte in varie occasioni, fin dal 1952. A Trieste e altrove.
Rosignano esordisce nel 1949, e subito le sue tele s’impongono non solo nella nostra città e nella Regione, ma anche in campo nazionale ottenendo buoni riconoscimenti.Non ha una scuola e magari non tutto, in ogni singola opera, è stilisticamente risolto, eppure immediatamente vi si avverte l’urgenza e l’esigenza del raccontare, del dire.
Egli grida la sua giovanile baldanzosa protesta. E non è certo facile inquadrare la sua pittura in qualche “ indirizzo o corrente”. Allora imperava il neorealismo e l’astrattismo. Ma quanto Rosignano ne è lontano!Egli è un artista che mira al sodo, le avventure non lo lusingano anche se in questi lavori, eseguiti in momenti diversi, si sente l’irrequietezza e l’assillo di superare, ma mai contraffare o tradire, le posizioni raggiunte. Nella presente rassegna ci sono alcuni esempi di paesaggi e composizioni.
Ma anche dei ritratti, che stanno a indicare la varietà dei suoi interessi spirituali. Nel modello egli non cerca l’immagine fisica, ma soprattutto l’uomo, l’immagine interiore. E negli esempi migliori, colori, i grumi di colore, e deformazioni lineari, hanno buon gioco senza timidezze.Insomma, a mio avviso, questa è un’importante manifestazione d’arte e sono particolarmente lieto che si tenga nella città di Muggia, con il patrocinio del Comune e del suo Sindaco, al quale va la riconoscenza di coloro che amano l’arte e la cultura.

Edoardo Costanzo

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